Lecce, I’m coming! 

Come ogni anno, per i motivi più disparati si rimanda la data, la si cambia, la si anticipa ed io che oscillo come su un’altalena dall’euforia all’impazienza, come una ragazzina in attesa di andare alle giostre !

Lecce è casa, lo è sempre stata, un po’ per gli amici, un po’ per i parenti, un po’ per gli splendidi ricordi dell’infanzia, la sensazione di appartenenza pur non essendo di giù, è calore umano, è quello del sole, è mare, pittule, rustici, rape, è profumo di pini, i gatti nel giardino di zia, è il piacere di stare con persone che adoro e che vorrei tanto vedere più spesso. Sono le canzoni dei sud sound system che consoco quasi tutte a memoria ma di cui storpio le parole perché il dialetto lo capisco ma lo parlo da far ridere. Mi piace anche questo però, perché si ride insieme e anche se mi porto dietro frustrazioni annose per riuscire a parlare altre lingue ma non riuscire a pronunciare correttamente la « d » alla salentina, che poi è la stessa alla sicula, va bene lo stesso !

Da qualche anno Lecce ha assunto anche qualche brutto ricordo, forse è inevitabile perché più tempo passi in un posto più lo tingi di tutti i colori delle emozioni ma non perde mai la sua aurea positiva.

C’è chi si sente a casa in un solo posto, mi sento fortunata ad averne diversi, in questo momento pero’ vorrei solo accelerare il tempo !

Gargano

arco di san felice

La Puglia per me è sempre stata solo e soltanto Salento finché l’anno scorso non mi capita di scendere per fare la stagione. Una sorpresa oltre ogni dire, una perla incastonata nell’Adriatico, un’esperienza forte, indimenticabile come quelle che solo il Sud mi sa regalare!

Le foto purtroppo non rendono minimamente, bisogna solo andarci per apprezzare fino in fondo lo spettacolo di questi paesaggi, il calore della gente, un’allegria scansonata che ti riempie le giornate di risate, di cibo e di mareeeeee!

Lavorativamente parlando è stata una stagione molto intensa, un delirio di emozioni, incontri di persone meravigliose e anche mostruose ma tanto la vita passa tutto al setaccio e quel che vale resta, quel che non vale se lo porta il vento, come le parole.

Adesso mi sento il dovere morale di fermarmi in Gargano prima o dopo il mio consueto pellegrinaggio in Salento! E’ questo il sud, piangi ogni volta che te ne vai, ogni volta che lasci persone meravigliose perché non è che altrove manchino ma qui c’è un concentrato di tutto! Dico solo una cosa: meno 5 e si scendeeee!