Bay of Islands, giorno 15

Comincio la giornata presto e carica di energia perché come prima cosa oggi faremo un giro tra le isole della baia. Se ci dice bene vedremo anche qualche delfino ma di farci il bagno insieme come profetizzavano alcuni proprio non se me parla perché continua a far freddo e giù al largo, è pieno di meduse! 

Trovo sconvolgente che per trovare dell’acqua pulita bisogni arrivare fino al largo. Primo stop all’isola di Russell,  carichiamo altri passeggeri e poi andiamo ancora più al largo… è una bella mattinata fresca e soleggiata, il capitano dell’imbarcazione non si limita a guidare ma anche a darci qualche indicazione su quello che stiamo vedendo. Per me di stare seduta non se ne parla, sto al piano di sotto in trepidante attesa. Dopo forse un quarto d’ora ecco la prima pinna! Li ho già visti altre volte ma è sempre un piacere, specie perché questa volta ci sono anche i cuccioli! Uno spettacolo che non ha uguali al mondo! Potete prendervi in giro quanto volete e mentire ai vostri figli portandoli in quello schifo di delfinari ma la verità è che un animale che è nato libero non amerà mai essere rinchiuso. Potete arrivare alla menzogna estrema dicendovi che lì li trattano bene, che hanno da mangiare in abbondanza, che sono curati e quello che vi pare ma il vostro cervello, come quello dei vostri figli, non registrerà questo. Se non siete totalmente sadici e psicopatici verrete immamcabilmente travolti da una sensazione di profondo disagio ed estremo disgusto, anche se il delfino volteggerà in aria, e eguirà alla perfezione gli esercizi che gli hanno imposto. Non potete essere veramente tanto stupidi da pensare che si divertano a fare giravolte e piroette! Se lo siete cambiate lettura, non tornate più su questo blog perché sappiate che vi disprezzo dal più profondo del cuore! Incontro già un numero sufficiente e abbondante di idioti nella vita di tutti i giorni, non ho bisogno di aggiungerne altri! 

Come volevasi dimostrare, nessuna buffonata è stata rivolta alla nostra attenzione, per solleticare il dubbio senso d’intrattenimento di buona parte della specie bipede a cui apparteniamo. La nave si avvicina piano, pianissimo e loro girano in direzione opposta. I cuccioli nuotano attaccati al fianco della madre, emergendo dall’acqua con un sincronismo perfetto. Sembrano onde, una sensazione stranissima, che non si può spiegare. Uno spettacolo della natura, meraviglioso ed emozionante perché privo di artifizi, finzione e sofferenza. 

Il tempo di fare qualche foto e ripartiamo in direzione opposta. Sono stata letteralmente folgorata da una collinetta che emerge dall’acqua con una sola casetta e un solo farò, tutto il testo è un prato verdissimo che scende verso il mare! Un posto suggestivo al massimo, che lo renderebbe quasi il rifugio perfetto se solo la Nuova Zelanda non fosse così cara! 

Poco più in là  c’è l’hole in the rock (un arco naturale) e poi sosta sull’isola di… Un panorama indescrivibile, per questo vi rimando alla foto! Si chiama Otehei Bay e purtroppo le foto non le rendono giustizia. 

Verso l’ora di pranzo torniamo a terra, mangiamo alla svelta e risaliamo sul pulmino. Ci fermiamo a vedere le Harare Falls, delle cascatelle, che dopo quelle di ieri, purtroppo non fanno più effetto. Continuiamo a salire e arriviamo al  Copthorne di Hokianga. Il primo hotel vero e proprio nei tour fatti fino adesso. Condivido la stanza con 2 inglesi e stiamo proprio vista mare! Mi cambio al volo e scendo in spiaggia a fare il bagno. Ci provo almeno perché è pieno di medusette e non sapendo quanto siano urticaria preferisco non rischiare quindi esco e mi godo la passeggiata sul bagno asciuga. Mi ferma una tedesca del mio gruppo per parlare. Già mi dà fastidio sempre ma diventa un sacrilegio se sto al mare! La malcapitata non lo può sapere però e mi sforzo a fare la civile fino all’ora di cena! Ecco, lì si, non mi dà fastidio è infatti ridiamo fino alle lacrime con altre persone del nostro tour. Esce fuori il discorso del blog, di come tutti ne vorrebbero tenere uno ma nessuno ci riesce. Io parlo del mio, di come sia nato da poco e solo er aggiornare gli amici. L’unico inglese del grupo mi fa notare che sicuramente quello pubblico è totalmente diverso da quello privato. È vero! Non solo chiacchiere inutili, dipende da chi incontri. Ridiamo ancora e parliamo tanto di tutto. Estremamente piacevole. 

Ci portano il miglior fish & chips ever! Non ne ho mai mangiato uno così buono, già temevo qualche zozzeria alla London style e invece sono stata piacevolmente sorpresa. 

Dopo cena provo a svincolarmi dal resto del gruppetto che ormai si è formato andando a fare una passeggiata su un pontiletto subito fuori la proprietà dell’hotel ma no, niente, non c’è verso di restare sola e mi seguono anche lì. Ci sono due ragazzi maori sulla fine della passerella. Uno mi attacca bottone con la semplicità e l’educazione che solo qui hanno e restiamo a parlare per un paio d’ore. Nel frattempo il sole è tramontato e gli europei che erano con me rientrati in hotel. No, non fatevi film perché non è il caso. Lascio Oti e rivedo la croce del sud con un gruppo di altre stelle a me sconosciute! Resto incantata per non so più quanto tempo. Dopo l’incontro con i delfini questa è un’altra cosa che non so spiegare. 

In camera trovo le 2 inglesi pronte per andare a dormire. Vicino al letto trovo un grilletto nero sulla tenda. Urlo mal represso, una di loro arriva con una ciabatta e via! Domani ci aspetta una levataccia quindi vado in bagno per prepararmi per la notte. Mentre mi lavo i denti sento dei rumori, dei tonfi. Esco e trovo le 2 inglesi in pieno panico. I grilli si sono moltiplicati, non è più solo uno e saltano da tutte le parti, specie vicino all’abat-jour di una di queste! Ne faranno fuori una trentina, nel frattempo intraprendo un via vai assurdo con la reception e per farla breve ci smistano in altre stanze dopo estenuanti trattative! 

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