Brisbane, giorno 22

Scappiamo quanto più velocemente possibile da sta trappola per topi di hotel, lasciamo le valigie nell’appart-hotel che ho prenotato solo per me perché oggi Laura torna a Sydney.
Colazione con pancakes, sciroppo d’acero e frutti di bosco per cominciate bene la giornata e poi ci dirigiamo verso Eagle Street Pier per prendere il traghetto che ci condurrà lungo buona parte del fiume. Il quartiere è tutto moderno, mi piaaaaceeee! Il cielo è coperto ma i sta bene lo stesso. I biglietti si fanno a bordo, ci accoglie una bionda attempata dell’aria un po’ svampita. Aspetto un po’ per pagare perché nel frattempo lei chiacchiera, ride, balla, si dondola sa un piede all’altro! Errata corrige: è totalmente svampita! Ma a modo suo è simpatica. Corro da una parte all’altra del traghetto per fare foto, Brisbane è piena di ponti e sono tutti diversi gli uni dagli altri. 

Nel frattempo la tipa fa battute idiote al microfono. Il resto del personale sembra sulla sua stessa scia, il capitano che a tratti va velocissimo manco fosse un motoscafo e la collega che apre e chiude la passerella. Al capolinea scendono tutti e 3 e cominciano a sghignazzare, sembra la barca più pazza del mondo, a conduzione familiare quando in realtà non è così. Mi fanno ridere anche se non credo che sia il loro intento principale. Tutto il lungo fiume è curatissino, in periferia ci sono persino vallone con l’accesso diretto al fiume e tanto di imbarcazione privata. 

Finiamo il giro, mangiamo una mega macedonia di frutta che oggi c’è il mercatino ai giardini botanici e poi torniamo in centro perché Laura deve recuperare il bagaglio e partire. 

Quando resto sola continuo a vagare un po’, mi fermo a chiedere informazioni per dei tour che vorrei fare con la stessa compagnia che mi ha fatto scoprire il sud dell’Australia e la Nuova Zelanda ma questi sono tutti soggetti alle condizioni meteo, vengono parecchio di più e soprattutto le previsioni sono pessime per il resto della settimana. Decido quindi di restare qui per il resto del tempo, d’altra parte la città promette davvero bene e se mi riposo un po’ non faccio un soldo di danno, che i viaggi e i cambiamenti non sono ancora finiti! 

Quando torno nell’appartamento mi accorgo di una follia senza precedenti. C’è l’asciugatrice e ok, c’è anche la lavatrice ma è montata in alto e al rovescio! Living down under ! Vorrei metterla in funzione, un po’ perchè ne avrei bisogno, un po’ per curiosità, ma l’appartamento è tapezzato di messaggi minacciosi riguardo ad eventuali danni. Desisto! Il vecchio metodo di lavare a mano, non sbaglia mai! 

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Autore: sud per tutta la vita

Se il viaggio comincia dalla testa allora il sud è il mio stato mentale!

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