San Sebastian

San Sebastian è una bomboniera, ci arrivo per caso, nella speranza di sfuggire al brutto tempo che imperversava ormai da giorni sulla costa atlantica francese e infatti, come per magia, superi il confine e splende il sole !
Un’amica me ne aveva parlato bene-benissimo ma io volevo stupidamente completare il mio giro in Aquitania. Ho cambiato idea perché non ha smesso un solo istante di piovere e perché in fin dei conti la regione si era rivelata molto al di sotto delle mie aspettative. Faccio quindi il pieno di pioggia a Bordeaux e a Biarritz, esasperata mi decido a stravolgere i piani e a dirigermi verso sud invece che verso est .

Tento con Hendaye, al confine con la Spagna. Un errore di percorso, ne avevo sentito parlare bene ma decisamente devono essersi sbagliati con Hondarribia in Spagna ! [segue post]

Da qui boicotto i super treni della SNCF (compagnia ferroviaria francese) veloci, meglio dei nostri ma super cari e salgo su un trenino dove tutto è scritto in basco, in extremis in spagnolo. 

Effettua una ventina di fermate in paesini sconosciuti prima di lasciarmi a destinazione. Ne approfitto per prenotare al volo una pensioncina a prezzi stracciati in pieno centro (alla faccia dell’arpia dell’hotel di Hendaye che il pomeriggio precedente mi aveva preso per pazza quando le avevo detto che volevo andare a San Sebastian e aveva detto di tutto per dissuadermi dal farlo !)

Fino a li il viaggio era stato piuttosto deludente e pure la parte oltre il confine francese non mi entusiasmava più di tanto. Parlano tutti in basco ma finalmente comincio a sentire anche qualche spagnolo.

Scendo dal treno e mi accoglie il sole ! Ormai non ci speravo quasi più e l’umore comincia a salire. Mi dirigo subito verso la pensioncina ma prima mi fermo a fare colazione. Pare che qui si usi il cappuccino con la cannella (che non amo molto) ma stempero il retrogusto strano con una colazione finalmente salata e bocadillos!

Su una cosa la megera di Hendaye aveva ragione, c’è una marea di gente. La città è invasa da corridori , sportivi e turisiti ma mi sembrano tutti cosi gentili… o forse è lo stacco con le sue maniere brusche e secche ?

Arrivo alla pensione e mi accoglie un ragazzo di cui non ricordo il nome perché sono pessima per ste cose ma con cui resto a parlare almeno un’ora e  il check in lo facciamo all’ingresso, uno spazio centrale su cui si affacciano le porte di tutte le stanze. E’ subito casa !

La gentilezza, affabilità, pacatezza e accoglienza fatta persona. Mi dà ogni sorta di consigli sulle cose da fare e luoghi da visitare, il mio spagnolo non è perfetto ma lui mi ascolta sorridente e paziente e a un certo punto ci mettiamo a parlare del più e del meno.

Poso lo zaino e riparto alla scoperta !

Le strade del centro sono ancora più affollate di gente. Fa relativamente caldo, c’è un gran vociare, molti gruppi, gente che ride ovunque, sembra una gran festa. La zona è piena di bar, ristoranti e locali, le porte sono spalancate e da ognuna esce un profumo invitante e diverso.

Mi dirigo verso l’oceano aperto, ho ancora gli occhi pieni dell’oceano in tempesta a Biarritz, qui invece calma piatta ma è pur sempre uno spettacolo. Cammino, cammino e scatto un’infinità di foto, nel tardissimo pomeriggio comincia a piovere anche qui. Ho visto tutto quello che mi interessava, solo non sono riuscita a prendere la funivia per il monte. Tanto meglio ! Avro’ un’ ottima scusa per tornare !

Torno alla pensione percorrendo tutta la playa della Concha. Sulla spiaggia ci sono solo io e qualche cane col rispettivo proprietario. Il resto del mondo, ancora una fiumana di gente malgrado la pioggia, predilige il marciapiede parallelo. Accendono le luci e cala l’oscurità. La trovo talmente ben illuminata che la spiaggia mi sembra ancora più bella la sera ! Mi sento perfettamente in sicurezza e l’umore è alle stelle, una volta di più mi sorprendo a dirmi che adoro la Spagna !

Arrivo alla pensione che sono zuppa ma felice, chiedo un phon a Maria, che scopro essere la proprietaria e corro ad asciugarmi.

Più tardi, passo almeno un’altra ora a parlare con lei, scherzare, ridere, confrontarci, manco ci conoscessimo da tanto, sempre nello stanzone centrale, io a piedi nudi come se fossi davvero a casa e gente che entra ed esce dalle stanze attigue. Li adoro entrambi, danno un senso alla parola « accoglienza » ! Persone semplici ma corrette, educate, rispettose, alla mano. Paesi Baschi fortemente consigliati insomma! 

 

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Autore: sud per tutta la vita

Se il viaggio comincia dalla testa allora il sud è il mio stato mentale!

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